Per Grazia Ricevuta

LapideCon largo anticipo alle previsioni, il sacchetto è stato definitivamente portato alla casa del Padre, in suo onore è stata posata una pietra, di ottima fattura, in attesa di collocarci una targa in onore del sacchetto scomparso prematuramente.

Speriamo almeno che la targa sia ben fissata, da non prendere come esempio le targhe del parco della rimembranza.

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Oltre al danno anche la beffa.

IMG_20150303_070123 (1)Molti amministratori dei Comuni d’Italia, non hanno voluto aprire bocca su questa dura realtà ai propri cittadini, cioè che la TARI (Tassa Rifiuti) sarebbe stata una stangata per tutti, visto che introduceva nelle voci dell’imposta della TARSU una maggiorazione per i servizi indivisibili: illuminazione pubblica, anagrafe ecc. dello 0,30 o dello 0,40 % a mq, ed un’addizionale provinciale del 5% sul costo del servizio (tassa su tassa).

Ma quello che ci fa più indignare è la mancanza di controllo, questo sacchetto della spazzatura si trova in piazza, davanti un’aiuola da ben sei giorni (foto), l’operatore ecologico riferisce che non è sua competenza togliere il sacchetto, allora nasce una domanda spontanea: “di chi è la competenza?”, speriamo che nei prossimi mesi venga tolto e portato alla sua dimora definitiva, visto che i cittadini (forzatamente) stanno pagando questo servizio.

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Habemus papam o fumus?

Habemus Papam

Qualche giorno fa è apparso sui muri del paese un manifesto maestoso “Habemus Papam” dove l’amministrazione comunale elenca una serie di avvenimenti che partiranno a breve (così dice),  ma di nuovo non c’è  niente, anzi soltanto autocelebrazione di qualcosa che normalmete una buona amministrazione dovrebbe fare di consueto.

Pertanto il gruppo di Liberamente ha deciso di fare un volantino che alleghiamo.

volantino 08-02-15

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Bonus Idrico

acquaIl recente regolamento che disciplina le modalità di accesso e di erogazione delle agevolazioni tariffarie previste a beneficio delle utenze “deboli” messo a punto dall’ATO Idrico CL6 sulla scorta di quanto espressamente disposto dall’Autorità per l’Eneregia Elettrica, il Gas ed il Sistema Idrico – AEEGSI – (oltre che a conclusione di una fase di studio e di analisi che ha visto anche una costante interlocuzione tra il commissario straordinario Sirico ed i vertici aziendali) rappresenta un importante passo avanti lungo una strada che Caltaqua ha da sempre indicato come strumento concreto per sostenere le fasce più disagiate dell’utenza.

  • Come fare per ottenere l’agevolazione?

    hanno diritto alle agevolazioni:
  • I nuclei familiari con un numero di figli a carico fino a 3 che hanno una certificazione  ISEE con valore dell’indicatore fino a €. 7.500.
  • I nuclei familiari con un numero di figli a carico superiore a 3 che hanno una  certificazione ISEE con valore dell’indicatore fino a €. 20.000.
  • Gli utenti che alla data di accoglimento dell’istanza risultano morosi possono usufruire  dell’agevolazione a condizione che provvedano a regolarizzare la propria posizione

modulo_utenze_deboli

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Analisi del 2014

I folletti delle statistiche di WordPress.com hanno preparato un rapporto annuale 2014 per questo blog.

Ecco un estratto:

Una metropolitana a New York trasporta 1 200 persone. Questo blog è stato visto circa 5.400 volte nel 2014. Se fosse una metropolitana di New York, ci vorrebbero circa 5 viaggi per trasportare altrettante persone.

Clicca qui per vedere il rapporto completo.

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Dopo circa tre anni, saranno potati gli alberi.

FinalmenteDeterm. Sindaco 164

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Il comune diventa provider “Internet a costo (quasi) zero per tutti, costerà 4 euro al mese”

PostazioneCervoto-2169-kP5C-U1040650449818FoG-640x360@LaStampa.itTra due giorni Verrua Savoia(To), paese di 1.477 abitanti a 60 chilometri da Torino, sarà il primo comune italiano a essere considerato un provider, ovvero un fornitore di servizi Internet, sul modello delle compagnie telefoniche cui tutti noi siamo abbonati.

Per l’esattezza, il provider non sarà il Comune (la legge lo vieta) ma un’associazione di cittadini creata ad hoc.

Fornirà una connessione Internet a 20 Mb/s a qualunque abitante di Verrua Savoia lo richieda. Non gratuitamente, ma in cambio della quota d’iscrizione annuale all’associazione: 50 euro, ovvero 4 al mese, prezzo imbattibile per una connessione internet.

A capo di questo esperimento dirompente c’è Daniele Trinchero, professore del Politecnico di Torino e fondatore del laboratorio i-Xem. L’hanno soprannominato «mister Wireless».

Nei mesi scorsi raduna un team: i suoi collaboratori, un esperto di Internet e di tutte le sue implicazioni come Juan Carlos De Martin, co-direttore del Centro Nexa su Internet & Società del Politecnico di Torino, l’avvocato Marco Ciurcina e Tiziana Sorriento, vicepresidente del Codacons: Cercano una soluzione. La trovano: trasformare l’esperimento in un’associazione di cittadini e registrarla come provider. Nessuno l’ha mai fatto in Italia. Ma il ministero dello Sviluppo economico accoglie la richiesta e concede tutte le autorizzazioni.

Venerdì si parte, con un gruppo di cittadini (l’associazione ha 29 soci) che si unisce facendosi carico degli investimenti per accedere alla banda larga, acquistandola in gruppo con costi più accessibili ed evitando agli operatori tradizionali investimenti dedicati.

La Stampa 26/11/2014

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